La ricerca ha fatto negli ultimi anni dei passi da gigante nell'individuazione di fitopatie e nello studio dei cicli biologici degli insetti fitofagi. Questi studi hanno permesso di comprendere meglio come combattere fattori che mettono a rischio le nostre piante ornamentali oppure le nostre colture agrarie.

Inoltre con l'avvento di specie di insetti, ceppi di virus, o batteriosi esotici prima non presenti sul territorio italiano,si sono generati in pochissimo tempo non pochi disagi legati sia alla produttività delle piante che alla qualità delle produzioni agricole. Lo stesso disagio si è ripercosso addirittura su esemplari di piante ormai entrati nel patrimonio paesaggistico/culturale di moltissimi luoghi, un caso eclatante è la grande moria delle palme (principalmente Phoenix canariensis, palma delle canarie) legata al Rhynchophorus ferrugineus - Punteruolo rosso delle palme.

Altri temibili nemici non solo delle colture agrarie, ma anche di molte piante di interesse ornamentale sono i seguenti: Scaphoideus titanus - Cicalina della flavescenza dorata della vita, Plum pox - meglio conosciuta come sharka o vaiolatura virotica delle drupacee, Erwinia Amilovora - colpo di fuoco batterico.

Non è nostra intenzione quella di realizzare un compendio di patologia vegetale, bensi' vogliamo mettere a conoscenza delle insidie che si celano ogni giorno dietro piccoli campanelli di allarme, che nel lungo periodo possono portare a danni irrimediabili per il nostro patrimonio vegetale (frutteti, filari, parchi storici, ecc ecc).

 

Tra i numerosi companelli d'allarme da non sottovalutare, ricorderemo:

- Ingiallimenti di diversa forma su foglie;

- Deformazioni dei frutti e delle foglie;

- Marcescenza dei frutti prima della maturazione;

- Defogliazioni;

- Emissioni di gomme/resine lungo i tessuti legnosi o verdi;

- Seccumi della chioma localizzati o generalizzati;

- Riduzioni nella fruttificazione o assenza totale di fruttificazione/allegagione;

- Riduzioni negli accrescimenti (crescita inferiore, internodi ridotti);

- Genesi di tubercoli o di rigonfiamenti lungo i tronchi o sul punto di innesto;

- Colonie di insetti immobili di colore bianco o nero, simili a delle croste rugose;

- Collassi improvvisi di rami di alberi, presenza di cavità aperte oppure sotto corteccia;

 

Tali sintomi vanno monitorati e studiati attentamente da parte di un occhio esperto, il quale puo' emettere una diagnosi ed eventualmente prevedere una cura oppure una serie di azioni da intraprendere per debellare la patologia. Talvolta tali sintomi non sono generati da patogeni, bensi' dalla mancanza di composti chimici oppure elementi, altre volte invece i sintomi possono essere una concausa di origine sia chimica che biologica. Proprio per questo amiamo valutare ogni caso singolarmente in situ.

Siamo in grado inoltre di generare report obiettivi ed avvalorati da tecnologie autorevoli (al momento poco utilizzate in Italia) sulla stabilità di alberi, infatti oltre all'analisi visiva (sempre necessaria), possiamo realizzare delle vere e proprie ecografie degli alberi, riuscendo a sapere con esattezza l'esistenza di carie oppure di cavità all'interno dei tessuti legnosi. Questa diagnosi permette di evitare spiacevoli schianti inaspettati di alberi, che noi amiamo definire "fulmini a ciel sereno" in quanto spesso provocano numerosi danni sia su persone che su veicoli.

Per qualsiasi informazione, potete contattarci telefonicamente al 3280688618 oppure ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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